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Lo stile cinematografico

Dopo avervi raccontato delle curiosità sui costi cinematografici, è arrivato il momento di entrare nel vivo e darvi qualche dritta stilistica. Ecco a voi alcuni modi di usare la macchina da presa.

 

Cambio di fuoco: un personaggio a fuoco che si dirige verso una massa fuori fuoco può suggerirci un futuro incerto. Un personaggio che invece provenga da un campo sfocato e finisca con l’essere pienamente a fuoco è possibile che abbia chiari i suoi valori e priorità.

 

 

 

Ripresa dal basso: quando si osserva un personaggio dal basso sembra che questo sia poderoso. 

 

Ripresa dall’alto: guardare dall’alto un personaggio per simboleggiare il suo essere indifeso o la sua insignificanza.

 

 

 

Angolo olandese: l’orizzonte si discosta dall’orizzontale, suggerendo che qualcosa va storto o che c’è qualcosa di poco equilibrato, fisicamente o psicologicamente. 

 

Camera a mano: può proiettare una sensazione di oppressione, simile a quella di trovarsi nell’occhio dell’uragano, come, per esempio, in un ospedale sovraccarico o nella scena di un crimine. 

 

 

 

 

Per finire, qualche consiglio in più su come rendere la propria storia perfetta:

Consiglio numero 1:

CONTROLLA IL PASSATO.

Per passato si intende tutti quegli eventi successi ai propri personaggi prima dell’inizio del film: traumi infantili, crisi recenti, inimicizie irrisolte, la storia del luogo e molto altro. Gli avvenimenti del passato dovrebbero svelarsi attraverso indizi casuali ma efficaci. 

Una donna vestita Chanel in fila per entrare in un ufficio di collocamento presenta allo spettatore un cambiamento drastico di vita. 

Un avvenimento singolare può anche essere l’unica prova necessaria di uno schema ricorrente: un uomo scappa dalla propria donna durante una discussione e lei gli getta contro le scarpe coi tacchi. Il tacco va a colpire la porta e, quando si chiude di colpo, si possono vedere vari segni di tacchi lanciati contro di essa. 

 

Consiglio numero 2:

IL PROTAGONISTA VULNERABILE.

Spesso chi è alle prime armi non vuole dare tratti sgradevoli al proprio protagonista perché vogliono dare una causa nobile al personaggio e che sia gradevole. Ma un eroe perfetto e capace attira di conseguenza poca attenzione da parte del pubblico. 

Il pubblico è affascinato dalle contraddizioni e le limitazioni dei personaggi di un film. I difetti rendono un personaggio più attraente senza togliere il suo stato da eroe. 

 

Consiglio numero 3:

L’ANTAGONISTA COMPROMETTE LA VERITA’.

Un autentico “eroe” ha la verità dalla sua parte. Sapendo questo di solito l’antagonista vuole compromettere questa verità. Spesso il protagonista e l’antagonista temono la stessa verità. In una commedia romantica dove l’antagonista (l’oggetto amoroso del protagonista) di solito sta dalla sua, la verità che si vuole minare è la realizzazione o l’ammissione dell’amore.

 

-Emanuele Santi

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