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La scrittura di un film

COME SCRIVERE UNA STORIA DA FILM (E ALCUNI CONSIGLI DA USARE IN SCRITTURA)

Concentriamoci insieme sullo sviluppo primordiale di una pellicola: un film è essenzialmente una storia ed una storia deve essere ben strutturata per funzionare. 

Divisione di un film:

Sia quando si lavora al trattamento di una storia nuova, sia nei dettagli di un film durante la sua produzione, o quando viene lavorata in post-produzione, bisogna sempre cercare di stabilire e rafforzare una struttura in tre atti. 

 

Primo atto: pianifica il problema. Mostra il mondo quotidiano del protagonista, presenta l’incidente che lo smuove e rendi chiare le conseguenze del suo fallimento. 

 

Secondo atto: complica il problema. Il conflitto diventa più grande e più profondo e la risposta iniziale del protagonista si rivela inadeguata.

 

Terzo atto: risolvi il problema. Gli avvenimenti raggiungono il suo climax inevitabile e la sua risoluzione. 

Tutto chiaro?
Tutto chiaro?

Ed ora capiamo qualcosa in più sulla struttura interna di una storia funzionale:

 

Consiglio numero 1:

COSA C’E’ IN GIOCO?

Mostra presto e chiaramente agli spettatori cosa c’è in gioco, ciò che il protagonista ama più di tutto nel suo mondo quotidiano e che perderà se trionferà l’antagonista. Gli sforzi di un protagonista per conservare il positivo nel suo quotidiano dall’intrusione del negativo proporziona la tensione centrale di un film. Quando una storia scarseggia di tensione è di solito perché: a) non si è ben definito cosa c’è in gioco, b) la posta in gioca non era abbastanza importante, c) l’antagonista non risultava sufficientemente minaccioso.

 

Consiglio numero 2:

CREA OGGETTI DI DESIDERIO TANGIBILI.

Gli obiettivi del protagonista possono essere inizialmente astratti, ma devono diventare sempre più concreti mentre la storia va avanti. Rendi gli obiettivi visibili, tangibili e attivi: provare la propria innocenza, vincere un cattivo, risolvere un mistero, acquisire un oggetto o riconoscimento, risolvere una situazione, vincere un premio.

Un MacGuffin, termine reso popolare da Alfred Hitchcock, è un obiettivo specifico che i personaggi possono considerare importante all’inizio ma che risulta essere irrilevante per la causa maggiore. 

 

Consiglio numero 3:

CREA UN “MA” IMPORTANTE.

È essenziale per una pellicola che essa abbia un “ma” chiaro per il successo del secondo atto. Per esempio, “Mamie promette alla mafia che trasporterà un carico di droga dalla Colombia all’Italia, ma ha paura di volare”. Una premessa senza un “ma” abbastanza importante non crea tensione, conflitto, ironia o umore sufficiente a spingere la parte centrale del film, mentre un forte “ma”  ci condurrà ad un secondo atto nel quale il conflitto essenziale della storia si svilupperà naturalmente.

 

-Emanuele Santi

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