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Ghali: Evoluzione positiva o strategia di marketing?

Un nome, una garanzia: Il Rapper italo-tunisino ha scosso i cuori di tutta Italia con i suoi pezzi, prima per i bambini, poi per gli adulti.

Nato a Milano da genitori tunisini, ha sempre vissuto nel capoluogo lombardo, trascorrendo buona parte della sua infanzia a Baggio, quartiere della periferia milanese.

 

Ha iniziato ad avvicinarsi all'hip hop utilizzando lo pseudonimo Fobia, mutato successivamente in Ghali Foh. Nel 2011 ha fondato i Troupe D'Elite, gruppo nel quale erano presenti anche il rapper Er Nyah (ora conosciuto come Ernia), la cantante Maite e il produttore Fonzie (ora conosciuto come Fawzi). Nello stesso anno riceve una chiamata dal rapper Gué Pequeno, che lo mette sotto contratto nella sua etichetta Tanta Roba. Con il tempo si fa conoscere anche grazie a Fedez, accompagnandolo nel suo tour. L'anno successivo pubblica con il gruppo l'EP omonimo: la critica lo definisce come uno dei punti più bassi dell'hip hop italiano, il gruppo è considerato al limite del demenziale.  Nel luglio del 2013 Ghali pubblica Leader Mixtape, collaborando con artisti quali Sfera Ebbasta, Maruego ed altri. Un anno dopo i Troupe D'Elite rescindono il contratto con la Tanta Roba e pubblicano l'album Il mio giorno preferito come artisti indipendenti, in download gratuito sulla piattaforma Honiro.

Dal 2014 al 2016 pubblica una serie di singoli accompagnati da videoclip sul proprio canale YouTube, grazie ai quali ottiene popolarità e che vengono poi inseriti nella raccolta  Lunga vita a Sto pubblicato il 24 novembre 2017. Nel 2015 cambia inoltre il proprio nome d'arte in Ghali.

Non c'è un punto esatto da dove tutto questo è cominciato ma potremmo metterne uno nel 2015, quando Gué Pequeno fa uscire Vero. Nella tracklist c'è Interstellar, un pezzo con Akon, cioè un uomo con una pagina Wikipedia fantastica e una voce capace di sciogliere i "corazon moradi" del mondo intero a forza di "na, na, na, na". Il brano è luminoso come l'alba sulle strade di Milano, quelle su cui Gué rappa di aver fatto nascere la sua "poesia sporca". La voce di Akon è come cemento di miele tra i mattoni della "coscienza morta" di Gué. Archi e pianoforti, una batteria che ti dà le spintarelle, un'atmosfera da titoli di coda di un kolossal.




Proprio quell'anno escono Cazzo Mene di Ghali e XDVR di Sfera e, più o meno coscientemente, insieme ai loro amici Charlie, Izi, Tedua, Rkomi, DPG danno inizio a una nuova era del rap italiano. Quella che abbiamo chiamato "La Nuova Scuola", quella in cui abbiamo finalmente colmato il gap culturale, geografico e temporale che aveva sempre tenuto in una bolla porosa la nostra scena. E ci siamo riusciti per un paio di motivi. Il primo è il fatto che Instagram ha reso molto semplice i contatti tra gli artisti, in Italia come nel mondo. Il secondo è che le etichette, una volta messi sotto contratto questi ragazzi, si sono rese conto che 1) magari era il caso di dargli una mano e 2) avrebbero avuto una reciproca spinta dei propri artisti in territori differenti.

 

E intanto Ghali, zitto zitto quatto quatto, lavorava con un gigante francese come Lacrim. E poi con quel mastodonte del rap albanese che è Noizy. E adesso, per stringere perché sennò faccio la lista di tutti i rapper che hanno mai collaborato con degli artisti non italiani, è finito su un remix di "Vossi Bop" insieme a Stormzy. Ed è una cosa molto importante per due motivi:

1) Stormzy sta ora al rap inglese come Quavo stava a quello americano quando è uscita "Cupido";

2) Ha un testo iper politicizzato, cosa non nuova per Ghali ma decisamente apprezzabile.

 

-Davide Perrucci

 

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