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Dalla matita alla computer grafica

Dalla matita alla computer grafica

I cartoni animati appassionano grandi e piccoli da ormai moltissimi anni, ma come sono nati? e quando? E soprattutto, come vengono realizzati?

Scopriamolo insieme, dopo aver ascoltato la puntata di oggi di Cine Nerd sui cartoni animati ambientati in “fondo al mar”.

 

L’inizio dei cartoni animati coincide con l’inizio della storia del cinema: negli anni ’20 e ’30 del Novecento consistevano in immagini disegnate a mano e girate in stop motion senza suoni e parole. Il primo cortometraggio realizzato fu Humorous Phases of Funny Faces” creato e diretto da James Stuart Blackton nel 1906. Facciamo ora un piccolo balzo in avanti di 13 anni e andiamo a conoscere “Felix the cat”. Siamo nel 1919 e il signor Otto Messmer diede vita alla prima star dei cartoni animati. 

Con la nascita del sonoro vediamo nascere il primo cartone animato sonorizzato: My Old Kentucky Home di Max Fleischer nel 1926.

 

Ma tra tutte queste date, la più importante è quella che segna la nascita di "Topolino", personaggio che rivoluzionò per sempre il mondo dell’animazione: 16 gennaio 1928. 

Ed ecco che nel 1937 viene realizzato il primo lungometraggio, "Biancaneve", che riscuote molto successo e apre la strada a quelli a venire. Anche in questo caso viene realizzato interamente con carta e matita: “Walt Disney, un vero e proprio genio che disegnava sui blocchi di carta con una tecnica artigianale basata sul talento del disegno a mano libera: migliaia di fogli che, lasciati scorrere velocemente in sequenza, producevano quell’effetto animato che generava movimento nei personaggi.

Con "Toy Story" arriva la rivoluzione digitale: dopo sessant’anni da Biancaneve e i sette nani, dalla Pixar viene rilasciato il primo cartone animato realizzato interamente al computer, Toy Story. Niente più disegni a matita, solo tanti pixel e nuove tecnologie. Questa rivoluzione ha ridotto i tempi di realizzazione e i costi di produzione.

 

Da quel momento in poi la Disney Pixar ci ha regalato anni di cartoni animati realizzati con la computer grafica. Ma non solo la Pixar, anche la Dreamworks con i suoi "L’era glaciale" o "Madagascar". 

Il dibattito tra disegno e digitale è ancora molto attivo: alcuni ritengono che con il disegno in digitale si perda la magia e l’atmosfera tipica del mondo animato. Ma entrambe le tecniche sono degne di nota e regalano al mondo del cinema delle vere e proprie perle. È giusto che l’arte, il cinema, vadano di pari passo con le innovazioni tecnologiche, rimanere ancorati alle tecniche del passato sarebbe secondo me una perdita per la settima arte. 

 

- Sara Petrillo 

 

fonte: tribe social magazine

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